C. entro R. ecupero A. nimali S. elvatici  ( indice)

Responsabile

dott. Adriano Argenio

Centro Recupero Animali Selvatici

Oasi del Bosco di San Silvestro 
San Leucio - Caserta

Resoconto sintetico delle attività dell’anno 2002

Da quest'anno i dati sull'attività del C.R.A.S. saranno corredati di una relazione del Direttore dr. Adriano Argenio .

 

ATTIVITA’ ANNO 2002
  • RICOVERI

 L’attività del CRAS nell’anno 2002 è caratterizzata da un sensibile aumento del numero di ricoveri (287) rispetto agli anni precedenti (251 nel 2001, di cui 56 provenienti da un unico sequestro di cardellini). Tale aumento è, purtroppo, da ascrivere ad un più alto numero di animali ricoverati con ferite da arma da fuoco (100 rispetto ai 35 del 2001). E’ importante ricordare che gli animali ricoverati presso i CRAS sono solo una piccola percentuale (4-5%) degli animali protetti vittime di episodi di bracconaggio.

La sempre maggiore sfrontatezza dei cacciatori di frodo, aiutati dagli scarsi controlli eseguiti sul territorio provinciale, è alla base del ferimento non solo di specie molto diffuse come il Gheppio (Falco tinnunculus) e la Poiana (Buteo buteo), ma anche di specie elusive come lo Sparviero (Accipiter nisus) e il Gufo comune (Asio otus). Un’ulteriore dimostrazione dell’inciviltà dei bracconieri è il ricovero di un giovane esemplare di Gru (Grus grus) abbattuto a fucilate nelle campagne di Santa Maria la Fossa (CE). Tutti i tentativi di salvarla sono risultati vani per la presenza di una emorragia cerebrale causata da un pallino di piombo.

A fronte dei numerosi episodi di bracconaggio, c’è da registrare un’aumentata sensibilità nei confronti della fauna selvatica. Molti sono stati i recuperi (116) resi possibili dalle segnalazioni di cittadini consapevoli dell’importanza della tutela e della conservazione degli animali selvatici. L’esempio più significativo è quello di un  agricoltore di San Tammaro (CE) che arando il suo campo, si è ritrovato sotto le ruote del trattore 1 femmina adulta e 4 cuccioli di Riccio (Erinaceus europaeus) e, invece di ignorarli, come forse sarebbe successo in passato, si è prodigato per consegnarli al CRAS, in modo da poterli liberare in una zona più tranquilla.

C’è, però, da segnalare un elevato numero di animali consegnati al CRAS dopo molto tempo dal ritrovamento, con poche possibilità di recuperarli alla vita selvatica e con l’unica prospettiva di andare ad aumentare le fila degli animali irrecuperabili ospitati presso le nostre strutture. Questa è la dimostrazione che c’è ancora molto da lavorare per la promozione delle attività del CRAS sul territorio provinciale.   

 

  • CONSEGNATARI

 Molti  ricoveri (59) sono stati resi possibili grazie alla collaborazione con il Coordinamento Provinciale di Caserta del Corpo Forestale dello Stato, diretto dal dott. Di Fusco. E’ da sottolineare la professionalità e la disponibilità del CFS che, anche se dotato di poche unità, si è sempre mostrato sensibile alle richieste del CRAS per il recupero di fauna selvatica in difficoltà.

Un numero sempre crescente di animali ricoverati proviene dalla provincia di Benevento (29). La collaborazione con le locali sezioni del WWF e dell’ENPA e con le stazioni del CFS, hanno permesso un veloce recupero e il trasporto presso le strutture del CRAS.

Stesso discorso vale per la, ormai decennale, collaborazione con la sezione WWF di Aversa, che ha effettuato il recupero di 7 animali, fra cui un bell’esemplare di Falco pellegrino (Falco peregrinus) successivamente restituito al legittimo proprietario, essendo dotato di anello inamovibile di riconoscimento.

Degna di nota anche la collaborazione con i Vigili del Fuoco di Caserta che con il loro intervento hanno permesso il recupero di 3 esemplari di Daino (Dama dama) allontanatisi dal Bosco di San Silvestro alla ricerca di nuovi territori e recuperati nelle vasche del Parco della Reggia di Caserta, in cui si erano tuffati dopo essere stati inseguiti dai cani randagi presenti nel Complesso Vanvitelliano.

La collaborazione con i Vigili del Fuoco ha anche permesso la cattura di una Iguana (Iguana iguana) fuggita da un’abitazione privata e arrampicatasi su un albero nel centro cittadino di Caserta.

Purtroppo c’è un alto numero di ricoveri in cui non si conoscono le generalità dei consegnatari e, di conseguenza, le notizie riguardanti la storia pregressa dell’animale ricoverato. Questo dato è in alcuni casi dovuto all’abbandono degli animali davanti i cancelli dell’Oasi WWF del Bosco di San Silvestro, in altri la causa è stata la mancanza di coordinamento all’interno del CRAS. A questo problema si è cercato di porre rimedio con la compilazione di una ricevuta di avvenuta consegna da parte di chi riceve l’animale (in particolare gli obiettori di coscienza della sezione WWF di Caserta e dell’Oasi WWF del Bosco di San Silvestro).

  •  CAUSA DEI RICOVERI

 Tutti gli animali sono stati sottoposti ad esame radiografico, questo ha permesso, in molti casi, di evidenziare la presenza di pallini di piombo, uso caccia, e quindi di ascrivere con sicurezza il ricovero a ferita da arma da fuoco (100).

In alcuni casi si è riusciti  a  risalire alla causa di ricovero, solo dopo il decesso dell’animale e la successiva autopsia eseguita presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Napoli, grazie alla disponibilità del prof. Alessandro Fioretti.

L’elevato numero di ricoveri per trauma di origine sconosciuta (60) sono da addebitare, in gran parte, alla mancanza di notizie pregresse circa il ritrovamento dell’animale, inconveniente che, come già detto, speriamo di riuscire ad eliminare con l’utilizzo della ricevuta di avvenuta consegna. Un esempio è dato  dal ricovero di un esemplare di Sparviero (Accipiter nisus) che sarebbe stato classificato come trauma di origine sconosciuta, se il recupero non fosse avvenuto ad opera dei collaboratori del CRAS. La chiacchierata con la famiglia che lo aveva trovato, ha fatto si che si riuscisse a risalire dal luogo di ritrovamento dell’animale alla causa del trauma, che nello specifico era da attribuire all’urto contro le barriere antirumore delle FS.

 Gli orfani sono dovuti in parte a caduta dal nido, in parte ai lavori di ristrutturazione degli edifici eseguiti nel periodo più favorevole dell’anno dal punto di vista climatico, che purtroppo coincide con quello della nidificazione. Il CRAS ha cercato di convincere i proprietari a rimandare i lavori di qualche mese, in caso contrario si è provveduto al recupero dei piccoli e al difficile e impegnativo svezzamento, che richiede grande pazienza ed assiduità, trattandosi di pullus che devono essere nutriti molte volte al giorno, e che è stato possibile grazie alla passione di Valeria Biundo, Cinzia Evangelista, Biagio Vagliviello, Agostino Santangelo, Marco Caporaso e delle sorelle Lauria.

C’è da segnalare il ricovero di animali esotici, in particolare di 3 esemplari di Iguana (Iguana iguana), di cui uno fuggito da abitazione privata e due abbandonati nelle vicinanze di un cassonetto  dell’immondizia. Queste ultime presentavano ascessi, probabilmente, conseguenti a scottature, dovute al contatto con strumenti utilizzati per riscaldare i terrari, e alle cattive condizioni in cui erano state tenute. Questi ricoveri sono il segnale di una sempre maggiore diffusione di tali animali esotici, ormai commerciati anche nei supermercati. La nostra preoccupazione è che fra qualche anno assisteremo al massiccio abbandono e alla conseguente invasione dei CRAS, e quindi dei CRAE (Centri recupero Animali Esotici), di questi animali ormai cresciuti e divenuti ingestibili o troppo onerosi da mantenere, così come già accaduto per le Trachemys scripta elegans, le ormai famose tartarughe d’acqua dalle guance rosse.

 

  • DIAGNOSI E TERAPIE PRATICATE

 Quest’anno il CRAS ha stipulato una convenzione con il Centro Veterinario Casertano, diretto dal dott. Giovanni Ambrifi, per poter effettuare le necessarie cure veterinarie, mediche e/o chirurgiche, in una struttura medico-veterinaria, in grado di far fronte anche a difficili patologie, così come stabilito dall’art. 5 comma 2 lettera a) della LR 8/96.

La maggior parte degli animali ricoverati presentava fratture degli arti, dovute a ferite d’arma da fuoco o a traumi di origine sconosciuta. Le fratture sono state trattate in modo diverso in relazione al segmento osseo interessato. Per le fratture dell’omero  si è sempre effettuato un intervento di osteosintesi centromidollare per riportare i monconi ossei sullo stesso asse e permetterne il consolidamento in posizione corretta. All’intervento di osteosintesi si è sempre connessa una fasciatura contenitiva, realizzata per evitare la rotazione dei monconi ossei. Le fratture degli altri segmenti ossei sono state trattate in modo diverso a seconda della posizione dei monconi. In caso di fratture scomposte si è  ricorso all’intervento di osteosintesi centromidollare, negli altri casi si è optato per una semplice fasciatura.

Un caso particolare è il ricovero di un esemplare di Falco pellegrino (Falco peregrinus), proveniente dalle strutture del Parco Nazionale del Vesuvio. Il soggetto presentava un frattura consolidata del metacarpo dell’ala sinistra, conseguente ad una ferita d’arma da fuoco, e, probabilmente per un interessamento nervoso o vascolare nel callo osseo, tendeva a strapparsi le penne remiganti del distretto interessato dalla frattura. Il ricovero in una voliera con un altro esemplare della stessa specie e la realizzazione di una leggera fasciatura dell’ala hanno permesso la crescita delle penne mancanti. Purtroppo quando il ricovero era completato e l’animale pronto per essere liberato, si è avuto il decesso improvviso dovuto a cause ancora sconosciute e che, si spera, possano essere chiarite dall’autopsia.   

Pochi quest’anno i casi di ricovero per avvelenamento (2). Purtroppo in questi casi si deve registrare la difficoltà del recupero degli animali, tutti deceduti dopo pochi giorni dal ricovero.

Pochi anche i ricoveri provenienti da sequestri effettuati dalle Forze di Polizia (16 rispetto agli 85 del 2001).  In alcuni casi (7) il ricovero di animali in difficoltà è stato riconducibile solo a denutrizione, è il caso di un giovane esemplare di Tarabusino (Ixobrychus minutus) ritrovato all’interno del carcere di Benevento, probabilmente sfinito dalla lunga migrazione. In questi casi l’alimentazione e il ricovero in un ambiente tranquillo hanno permesso il veloce recupero degli animali e il successivo reinserimento in natura.

  •  ESITO DEI RICOVERI

 Anche quest’anno il numero di animali recuperati alla vita selvatica è elevato (114). Questo dato non è paragonabile con i dati del 2001 (140 animali liberati di cui 85 provenienti da sequestro) perché quest’anno abbiamo deciso di trattenere in voliera gli animali già recuperati e di effettuare le liberazioni solo dopo la chiusura della stagione venatoria, quindi ai 114 animali liberati si devono aggiungere anche i 45 animali degenti.

Il recupero più importante è sicuramente quello di un giovane esemplare di Lanario (Falco biarmicus), falco ormai raro nella nostra regione, ritrovato nelle campagne di Benevento, da una famiglia di allevatori, che lo ha prontamente consegnato al WWF sezione Sannio e quindi al nostro CRAS, permettendone la cura e il successivo  rilascio nell’Oasi WWF di Campolattaro (BN).

Le liberazioni sono state effettuate di preferenza in Oasi WWF o Parchi Regionali, per poter assicurare agli animali liberati una relativa tranquillità almeno nei primi giorni successivi alla reintroduzione in ambiente selvatico. Tutti gli esemplari di avifauna liberati sono stati inanellati dal prof. Maurizio Fraissinet.

Un alto numero di liberazioni sono state effettuate all’interno dell’Oasi WWF Bosco di San Silvestro, in cui sono ospitate le strutture del CRAS, per poter continuare nei primi giorni a somministrare l’alimento agli animali liberati in modo da riabituarli progressivamente alla vita selvatica.

Altri animali recuperati (14) sono stati liberati in varie zone del Parco Regionale del Matese, unica area a tutt’oggi interdetta effettivamente all’attività venatoria in provincia di Caserta e quindi luogo sicuro per poter reintrodurre gli animali senza timore di doverli di nuovo raccogliere impallinati.

Le altre liberazioni sono state effettuate nelle Oasi WWF di Campolattaro (BN), Falciano (CE) e Le Mortine (CE-IS).

Il numero elevato di decessi (89 rispetto ai 66 del 2001) è dovuto soprattutto alla scelta di inserire nei dati dell’attività del 2002 anche il recupero degli orfani di  Rondone (Apus apus) e di Balestruccio (Delichon urbica), diversamente da quanto avveniva negli anni precedenti. L’alto numero di decessi di queste specie (11 Rondoni e 8 Balestrucci) è dovuto alla difficoltà, soprattutto per i rondoni, di riprodurre in cattività la loro particolare alimentazione. Quest’anno le strutture del CRAS hanno subito notevoli danni da parte di un branco di cani randagi proveniente dal vicino Parco della Reggia di Caserta. I ripetuti attacchi di questi animali hanno provocato all’inizio il danneggiamento dei teli e delle cannucce utilizzate per oscurare le voliere, successivamente la rottura della rete metallica e la fuga degli animali ricoverati (5). In un caso i cani sono riusciti addirittura ad entrare nella voliera e a predare gli animali ospitati (5).

  •  CONSULENZE

Il CRAS svolge anche la funzione di centro di consulenza per le problematiche connesse alla fauna selvatica. Quest’anno i collaboratori del CRAS hanno provveduto al riconoscimento di 2 giovani esemplari di Biacco (Coluber viridiflavus), abbattuti da famiglie terrorizzate perché confusi con esemplari di Vipera (Vipera aspis). Il lavoro del CRAS si spera possa essere servito oltre che a tranquillizzare i cittadini, anche ad evitare in futuro l’uccisione di questi utili serpenti e a sviluppare una maggiore e più corretta conoscenza della Vipera (Vipera aspis ).

In un altro caso l’intervento del personale del CRAS, ha reso possibile la scoperta di una colonia di Molosso dei Cestoni (Tadarida teniotis) nel centro storico di Maddaloni (CE). In questo caso la famiglia, che aveva contattato l’ASL per provvedere all’allontanamento dei pipistrelli perché “danno fastidio e portano malattie”, messa al corrente dell’importanza della scoperta, ha accettato di buon grado di aprire le porte di casa agli studiosi della Università di Napoli per provvedere ad un monitoraggio della popolazione di questo raro ed elusivo pipistrello.

In questa ottica di fiducia e di collaborazione si deve inserire anche la prima segnalazione della deposizione di una Caretta Caretta sulla spiaggia di Baia Domitia (CE). Il CRAS ha prontamente avvertito dell’eccezionale evento il responsabile del Progetto Caretta caretta per il WWF Campania, dott. Gianfranco Pollaro. 

Da segnalare anche il recupero del cadavere di una Caretta caretta ritrovato da alcuni bagnanti sulla spiaggia di Mondragone (CE), l’esame radiografico, eseguito dal CRAS, ha evidenziato la presenza di un amo da pesca in faringe.

  • RINGRAZIAMENTI

 Si ringraziano tutti coloro che si sono adoperati perché il CRAS riuscisse a superare, senza traumi, l’improvviso cambio di gestione. Un grazie particolare  al  dott. Raffaele Lauria, Responsabile del WWF sezione di Caserta, che ha, sin dall’inizio, creduto e finanziato il progetto di ristrutturazione e di ammodernamento delle strutture del CRAS.

Le attività di recupero, cura, degenza e liberazione sono state possibili grazie all’instancabile e appassionato lavoro (gratuito) di Valeria Biundo e al prezioso aiuto di Marco Caporaso, Agostino Santangelo, Biagio Vagliviello, Cinzia Evangelista, Domenico  D’Amore,  Teresa, Francesca e Ilaria Lauria e della guardia WWF, Giovanni Tammaro.

Un caloroso ringraziamento è per il dott. Renato Perillo, la cui professionalità e passione sono alla base del faticoso lavoro di elaborazione dei dati del CRAS e della creazione del sito del WWF sezione di Caserta, in cui un largo spazio è dedicato alle attività del CRAS.  

Si ringrazia il dott. Francesco Vincenzo Paolella, Direttore dell’Oasi WWF del Bosco di San Silvestro, che, accettando di ospitare all’interno dell’Oasi le strutture del Centro, ha cooperato alla crescita delle attività del CRAS.

Un ringraziamento è per il dott. Giovanni Ambrifi, che con la sua professionalità e disponibilità ha reso possibile l’elevata percentuale di animali liberati, e per il prof. Maurizio Fraissinet, che oltre a permettere l’inanellamento di tutti gli animali liberati, ha indicato le zone migliori in cui provvedere alla restituzione alla vita selvatica dei singoli animali recuperati.

 La maggior parte delle segnalazioni di animali selvatici in difficoltà sono state raccolte grazie alla preziosa collaborazione degli OdC del WWF sezione di Caserta e dell’Oasi WWF Bosco di San Silvestro. Al dott. Angelo Ferraro il ringraziamento per aver saputo riorganizzare e motivare il lavoro degli OdC.

Si ringrazia, infine, Giulio di Giacomantonio, fondatore del CRAS, il cui merito è quello di aver iniziato a parlare di Centri recupero nella nostra provincia, in anni in cui la conservazione e la tutela della fauna selvatica erano passioni da pionieri.

 

                   Il Responsabile del C.R.A.S. WWF Caserta

                                                                                    Dott. Adriano Argenio

 

Caserta, 13 gennaio 2003       

 

                  SPECIE OSPITI DEL C.R.A.S. NELL’ANNO 2002

N.

Specie

Q.ta

 

N.

Specie

Q.ta

1

Airone cenerino

7

 

31

Gufo comune

4

2

Albanella Minore

2

 

32

Iguana

3

3

Allocco

1

 

33

Lanario

1

4

Assiolo

2

 

34

Lucherino

2

5

Balestruccio

14

 

35

Merlo

11

6

Ballerina gialla

1

 

36

Mestolone

1

7

Barbagianni

9

 

37

Oca egiziana

1

8

Beccaccia

1

 

38

Passera d'Italia

4

9

Biacco

2

 

39

Pesce Gatto

1

10

Cardellino

2

 

40

Pettirosso

2

11

Cesena

1

 

41

Picchio rosso maggiore

1

12

Cinciallegra

1

 

42

Piccione viaggiatore

1

13

Civetta

8

 

43

Poiana

55

14

Codone

4

 

44

Riccio

12

15

Cornacchia grigia

2

 

45

Rondine

3

16

Daino

3

 

46

Rondone

27

17

Fagiano

3

 

47

Scricciolo

1

18

Falco di palude

2

 

48

Sparviero

7

19

Falco pecchiaiolo

1

 

49

Storno

2

20

Falco Pellegrino

5

 

50

Taccola

3

21

Fischione

1

 

51

Tarabusino

1

22

Folaga

1

 

52

Tarabuso

1

23

Gabbiano reale

2

 

53

Tartaruga marina

1

24

Garzetta

1

 

54

Tasso

1

25

Gazza

2

 

55

Testuggine comune

7

26

Gheppio

39

 

56

Tordella

1

27

Ghiandaia

1

 

57

Tordo Bottaccio

3

28

Ghiro

2

 

58

Tortora dal collare

1

29

Gru

1

 

59

Trachemis scripta elegans

1

30

Gru coronata

1

 

60

Verdone

3

 

 

 

 

61

Volpe

3

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale specie censite

61 

 

 

Totale ricoverati

287

 

Area geografica d’intervento del C.R.A.S. nell’anno 2002 

 

 

Agro Aversano

18

6,3%

Allevamento

3

1,0%

Alto Casertano

17

5,9%

AV

2

0,7%

BN

29

10,1%

Caserta e dint.

44

15,3%

FR

3

1,0%

Provenienza ignota

54

18,8%

Litorale domizio

31

10,8%

LT

1

0,3%

Matese

7

2,4%

Monte Maggiore

4

1,4%

NA

6

2,1%

SA

4

1,4%

Valle Suessola

8

3,1%

Zona Caiazzo

4

1,4%

Zona Capua

16

5,6%

Zona Maddaloni

4

1,4%

Zona Marcianise

10

3,5%

Zona S.Maria C.V.

19

6,6%

Zona Sessa Aurunca

2

0,7%

TOTALE

287

 

Cattura

4

1,39%

 Abbandono

6

2,09%

Avvelenamento

2

0,70%

Denutrizione

7

2,44%

Ferita da arma da fuoco

100

34,84%

Fuga da abitazione privata

1

0,35%

Orfano

75

26,13%

Riconoscimento del cadavere

2

0,70%

Ritrovamento cadavere

1

0,35%

Scontro con barriera FS

1

0,35%

Sequestro

11

3,83%

Sequestro del cadavere

5

1,74%

Trappola per topi

2

0,70%

Trasferimento da altra struttura

4

1,39%

Trasferimento da zona pericolosa

5

1,74%

Trauma di origine sconosciuta

61

21,25%

TOTALE

287

 

 

 

ELENCO CONSEGNATARI

Aereonautica Militare di Caserta

3

1,0%

 

Anonimo

46

16,0%

 

ATC Caserta

3

1,0%

 

Capitaneria di Porto Mondragone (CE)

1

0,3%

 

Carabinieri San Felice a Cancello (CE)

2

0,7%

 

CFS Airola (BN)

2

0,7%

 

CFS Benevento

3

1,0%

 

CFS Calvi Risorta (CE)

1

0,3%

 

CFS Caserta

16

5,6%

 

CFS Castel Volturno (CE)

3

1,0%

 

CFS CITES Napoli

11

3,8%

 

CFS Formicola (CE)

4

1,4%

 

CFS Piedimonte Matese (CE)

1

0,3%

 

CFS Roccamonfina (CE)

6

2,1%

 

CFS Sant'Agata dei Goti (BN)

2

0,7%

 

CFS Solopaca (BN)

2

0,7%

 

CFS Vairano Patenora (CE)

8

2,8%

 

Totale CFS

59

20,6%

Comune S. Maria C.V. (CE)

12

4,2%

 

Comunità Montana del Matese

1

0,3%

 

Enalcaccia Caserta

4

1,4%

 

ENPA Benevento

5

1,7%

 

LIPU Caserta

1

0,3%

 

Oasi WWF Astroni

1

0,3%

 

Oasi WWF Persano (SA)

3

1,0%

 

Parco Nazionale Del Vesuvio

1

0,3%

 

Polizia Municipale di Maddaloni (CE)

1

0,3%

 

Polizia Provinciale di Caserta

4

1,4%

 

Polizia Stradale di Mondragone (CE)

1

0,3%

 

Privato

116

40,4%

 

Servizio Veterinario ASL CE/1

1

0,3%

 

Soprintendenza BB AA di Caserta

1

0,3%

 

Vigili del Fuoco di Caserta

2

0,7%

 

Vigili Urbani di Grazzanise (CE)

1

0,3%

 

Vigili urbani S.M. a Vico (CE)

1

0,3%

 

WWF Aversa

7

2,4%

 

WWF Benevento

5

1,7%

 

WWF Caserta

2

0,7%

 

WWF Gruppo Attivo Albanova

1

0,3%

 

WWF Salerno

2

0,7%

 

TOTALE

287

 

 

 

DISTRIBUZIONE DEI DESTINI DEGLI OSPITI PER SPECIE

n.°

Specie

Ricoverati

Liberati

Deceduti

Irrecuperabile

Altro

1

Airone cenerino

7

3

3

1

 

2

Albanella Minore

2

1

1

 

 

3

Allocco

1

 

1

 

 

4

Assiolo

2

1

1

 

 

5

Balestruccio

14

6

8

 

 

6

Ballerina gialla

1

 

 

 

1

7

Barbagianni

9

3

2

 

4

8

Beccaccia

1

 

1

 

 

9

Biacco

2

 

1

 

1

10

Cardellino

2

2

 

 

 

11

Cesena

1

 

1

 

 

12

Cinciallegra

1

 

1

 

 

13

Civetta

8

4

3

1

 

14

Codone

4

 

 

 

4

15

Cornacchia grigia

2

 

1

 

1

16

Daino

3

2

 

 

1

17

Fagiano

3

 

 

 

3

18

Falco di palude

2

1

1

 

 

19

Falco pecchiaiolo

1

 

 

 

1

20

Falco Pellegrino

5

1

3

 

1

21

Fischione

1

 

 

 

1

22

Folaga

1

 

1

 

 

23

Gabbiano reale

2

1

1

 

 

24

Garzetta

1

 

 

1

 

25

Gazza

2

2

 

 

 

26

Gheppio

39

16

7

6

10

27

Ghiandaia

1

1

 

 

 

28

Ghiro

2

 

2

 

 

29

Gru

1

1

 

 

 

30

Gru coronata

1

 

 

 

1

31

Gufo comune

4

1

1

 

2

32

Iguana

3

 

 

 

3

33

Lanario

1

1

 

 

 

34

Lucherino

2

 

2

 

 

35

Merlo

11

6

5

 

 

36

Mestolone

1

 

 

 

1

37

Oca egiziana

1

 

 

 

1

38

Passera d'Italia

4

3

1

 

 

39

Pesce Gatto

1

 

1

 

 

40

Pettirosso

2

1

1

 

 

41

Picchio rosso maggiore

1

 

1

 

 

42

Piccione viaggiatore

1

 

 

 

1

43

Poiana

56

17

10

8

21

44

Riccio

12

10

2

 

 

45

Rondine

3

2

1

 

 

46

Rondone

26

15

11

 

 

47

Scricciolo

1

 

1

 

 

48

Sparviero

7

1

4

2

 

49

Storno

2

 

1

 

1

50

Taccola

3

1

2

 

 

51

Tarabusino

1

 

1

 

 

52

Tarabuso

1

1

 

 

 

53

Tartaruga marina

1

 

 

 

1

54

Tasso

1

1

 

 

 

55

Testuggine comune

7

5

2

 

 

56

Tordella

1

 

 

 

1

57

Tordo Bottaccio

3

 

2

 

1

58

Tortora dal collare

1

 

 

 

1

59

Trachemis scripta elegans

1

 

 

 

1

60

Verdone

3

3

 

 

 

61

Volpe

3

2

1

 

 

 

Totale

287

115

89

19

64

 

 

Ricoverati

Liberati

Deceduti

Irrecuperabile

Altro

 

 

 

40,1%

31,0%

6,6%

22,3%

 

 

 

Affidamento

1

0,3%

Decesso

89

31,1%

Degente

45

15,7%

Fuga

5

1,7%

Irrecuperabile

19

6,6%

Liberazione

114

39,9%

Predazione

5

1,7%

Restituzione al proprietario

2

0,7%

Altro

6

2,1%

TOTALE

287

 

 

                                                     

il Responsabile del C.R.A.S. WWF Caserta

                                                                                                                                               Dott. Adriano Argenio

 

Caserta, 13 gennaio 2003